Armenia e Georgia

La "terra degli uzbechi" è un luogo antico. Abitato da popolazioni sedentarie e seminomadi, situato tra le catene montuose del Pamir Alai e del Tien Shan e del deserto Kyzyl Kum, racchiuso tra i fiumi Amu-Darya e Syr-Darya, è considerato uno dei Paesi più affascinanti e ricchi di bellezze architettoniche tra le repubbliche dell'Asia Centrale. In Uzbekistan si trovano molte delle città più antiche del mondo, come Samarcanda e Bukhara, i principali centri carovanieri della Via della Seta, l'antica rotta commerciale tra la Cina e l'Europa durante il periodo romano.

La presenza persiana in Uzbekistan risale al 700 a.C. ma nel 329 a.C. Alessandro Magno e il suo esercito presero il controllo della regione fondando numerose città. Durante l'epoca romana il fiorente commercio di merci tra l'Oriente e l'Occidente favorì lo sviluppo e la ricchezza delle città. Tra il V e l' VIII secolo d.C. si assistette all'arrivo di Arabi e Turchi, che diffusero la religione islamica, l'alfabeto scritto e cominciarono a sviluppare quella raffinata architettura islamica che nei secoli seguenti sarebbe diventata famosa nel mondo. Gengis Khan e le sue orde invasero la regione nel 1220. La storia dell'Uzbekistan non può prescindere dal suo condottiero più famoso, lo spietato e sanguinario Tamerlano, che nel 1370 dichiarò capitale la splendida Samarcanda. Il tiranno era appassionato di architettura e utilizzò artisti e schiavi per costruire molti dei monumenti che ancora oggi rendono la meta unica e affascinante.

La parte antica di Samarcanda ci riporta indietro nei secoli: il Registan, complesso di madrasse decorate con maioliche e mosaici, lo Shai Zinda o strada delle tombe, il profumato e variegato bazaar, la gigantesca moschea Bibi Lhanym. Nelle stradine tortuose del centro di Bukhara, con la sua architettura color sabbia, sembra si possa rivivere l'atmosfera delle Mille e Una Notte. Dopo il blu di Samarcanda e il sabbia di Bukhara, Khiva accoglie il turista con il turchese della cittadella Ichon Qala, tuttora abitata.

Nella cucina uzbeka prevalgono i sapori mediorientali: il riso è largamente utilizzato, insieme a verdure, legumi e carni grigliate. La frutta e la verdura sono abbondanti (ma vanno sempre sbucciate!) e il pane è ottimo. Il periodo migliore per visitare il Paese va da aprile a giugno e da settembre ad ottobre; nei mesi di luglio le temperature possono raggiungere i 45/50°. Anche se negli ultimi anni molti hotel sono stati oggetto di ristrutturazioni, i servizi alberghieri sono ancora piuttosto modesti e non paragonabili a quelli occidentali, così come i mezzi di trasporto. L'adattabilità richiesta durante il tour è ampiamente compensata dal fascino di un Paese le cui immagini, leggende, voci, suoni e profumi rimarranno per sempre nel cuore del viaggiatore.

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