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Armenia e Georgia

L'Armenia è una piccola repubblica (indipendente dal 1991) che si estende su un altipiano tra i 1500 e i 2000 metri di altezza, dove la natura è vera protagonista. Dominato dai 5000 metri di altezza del monte Ararat, visibile lungo il confine con la Turchia, il paesaggio armeno è ricco di vallate (la più estesa e fertile è proprio quella dell'Ararat) e di montagne innevate. Da non perdere una sosta al lago Sevan, a 1200 metri di altezza, uno dei laghi d'altura più grandi nel mondo. Il Paese gode di un clima continentale, con inverni freddi ed estati molto calde; la stagione migliore per un viaggio va da aprile a novembre.

L' Armenia è considerata la prima nazione al mondo ad aver adottato il Cristianesimo come religione ufficiale, nel 301 d.C., e ancora oggi la Chiesa Armena Ortodossa celebra rituali antichissimi. Proprio la religione ha lasciato in eredità un ricchissimo patrimonio artistico. Numerosi sono i monasteri e gli edifici cristiani risalenti ai primi secoli della conversione: il complesso di chiese di Echmiadzin, sede dei Patriarchi Ortodossi Armeni, e i Monasteri di Hagpat, Ghegard e Sanahin sono stati riconosciuti Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco.
La lunga e tormentata storia dell'Armenia ha lasciato in eredità anche diverse fortezze e conventi nascosti e irraggiungibili: la fortezza ellenistico romana di Garni testimonia la necessità di contrastare gli invasori sin dalla notte dei tempi, mentre il Monastero di Novarank rivela la sua esistenza solo dopo l'attraversamento di un canyon che sfocia in una valle incastonata tra rocce rossastre. Infine la capitale, Yerevan: in alcuni quartieri si respira ancora l'atmosfera di un Medioriente senza moscheee (distrutte durante la dominazione russa), in altri invece i grigi palazzi sovietici convivono vicino a grattacieli moderni. La città è ricca di monumenti simbolo della storia armena: il Memoriale del Genocidio, la statua della Madre Armenia, che sostituì quella di Stalin la notte stessa della sua morte, ma soprattutto la biblioteca dei manoscritti Matenadaran, testimonianza preziosa e diretta della civiltà armena. Viaggiare in Armenia significa scoprire una terra antica e affascinante, dove il turista dovrà forse rinunciare a qualche comodità, ma potrà apprezzare l'ospitalità e la gentilezza di un popolo cordiale e caloroso.

La Georgia è da sempre definita la terra dei contrasti geografici e culturali: descritta a volte come terra europea e altre volte come paese asiatico, con una popolazione che riesce a mantenere vive le tradizioni pur diventando sempre più moderna, con un clima che presenta aspetti molto variabili a seconda della regione di riferimento e infine, una lingua unica al mondo che nel corso dei secoli ha resistito a invasioni e dominazioni.

Situata in un punto cruciale tra l' Europa e l'Asia, con uno strategico sbocco sul Mar Nero, la Georgia ha visto nei secoli l'alternarsi delle civiltà più evolute, prima fra tutti i greci, che legarono il loro nome al mito di Giasone e del Vello d'Oro, e poi i romani, che raggiunsero il paese con Pompeo Magno nel 66 d.C.. Fu quindi spartita tra mongoli, persiani e ottomani, fino alla conquista russa del 18° secolo e all'autonomia, raggiunta nel 1991. La maggior parte della popolazione segue il cristianesimo ortodosso della chiesa ortodossa georgiana.
Dal punto di vista climatico il paese si può suddividere in due regioni, quella costiera lungo il Mar Nero con estati caldo umide e inverni miti, e la regione più interna con inverni freddi e nevosi e temperature rigide. Maggio, giugno e settembre sono i mesi ideali per programmare un viaggio in Georgia; in luglio e agosto aumenta l'umidità e le temperature sono più alte. In Georgia le bellezze naturali si sposano armoniosamente con le creazioni dell'uomo. Il Paese vanta diversi monumenti Patrimonio dell'Umanità: il monastero di Gelati, importante centro culturale durante il medioevo, con mosaici di grande pregio; i resti della cattedrale di Bagrati; il complesso di chiese della città museo di Mtskheta, tra le quali spicca la Cattedrale di Svetiskoveli, dove la leggenda narra sia sepolta la tunica di Gesù Cristo. La capitale Tbilisi accoglie il turista con il suo fascino cosmopolita, che si respira ancora tra le strade lastricate del centro, con i piccoli bazaar, i caravanserragli e le tipiche case in legno.
La Georgia è orgogliosa di presentarsi al mondo con il suo ricco patrimonio artistico e culturale e saprà certamente soddisfare tutti coloro che cercano una destinazione più per viaggiatori che per turisti, ancora non toccata dal turismo di massa. La generosità dei georgiani si misura con la bontà e con la quantità di cibo e bevande che vengono offerte all'ospite: la cucina è sempre stata apprezzatissima ed è ricca di verdure, carni, formaggi e pesce, il tutto sempre annaffiato dall'ottimo vino locale. Le strutture turistiche non sono ancora sviluppate secondo gli standard occidentali, ma il popolo georgiano, il più allegro e ospitale tra quelli delle repubbliche del Caucaso, saprà rendere il vostro viaggio indimenticabile.

 

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